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Incentivi all’imprenditoria femminile

28 Febbraio 2022

Grazie anche ai fondi del PNRR, lo Stato italiano incentiverà nei prossimi anni l’occupazione e l’imprenditoria femminile, al fine di ridurre le differenze esistenti e nel tentativo di avvicinarsi sempre di più a un’uguaglianza tra i sessi. 

Uno degli strumenti più interessanti da questo punto di vista è il Fondo Impresa Donna, istituito con la Legge di Bilancio 2021. 

Di che si tratta?
Il Fondo Impresa Donna mette a disposizione 40 milioni previsti nella Legge di Bilancio 2021, ai quali si aggiungeranno 400 milioni, per gli interventi in favore delle imprese femminili complessivamente descritti nella Missione 5 “Inclusione e coesione” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’obiettivo della misura è quello di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi da parte di realtà già esistenti, il tutto attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Chi può fare domanda?
Per accedere al Fondo è necessario essere un’impresa femminile e quindi rientrare in una delle seguenti categorie:

  • imprese individuali la cui titolare è donna;
  • cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti del CdA per almeno due terzi di donne;
  • lavoratrici autonome che presentano l’apertura della Partita IVA entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda.

La prima linea di intervento del Fondo agevola la costituzione di nuove attività e possono fare domanda:

  • imprese femminili con sede legale e/o operativa in Italia, costituite e iscritte al registro delle imprese da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa.

La seconda linea di intervento del Fondo agevola lo sviluppo e il rafforzamento aziendale e possono fare domanda:

  • imprese femminili con sede legale e/o operativa in Italia, costituite e iscritte nel registro delle imprese da almeno 12 mesi al momento della domanda di agevolazione.

Sono ammesse alle richieste le attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo.

Che attività sono ammesse e che tipo di agevolazione è prevista?
Le agevolazioni si dividono in contributi a fondo perduto, per l’avvio di nuove imprese femminili, e in finanziamenti a tasso zero per le imprese già esistenti.

Nel primo caso, sono contributi a fondo perduto che:

  • entro spese ammissibili di 100.000 € coprono l’80% delle spese fino a un massimo di 50.000 €;
  • entro spese ammissibili superiori a 100.000 € e fino a 250.000 € la copertura scende al 50% delle spese ammissibili. 

Nel caso di incentivi per le imprese già esistenti, è necessario fare una distinzione in base agli anni dell’attività e ai tipi di spese:

  • per le imprese costituite da almeno 1 anno e massimo 3, le agevolazioni possono essere erogate al 50% come fondo perduto e il restante 50% come finanziamento agevolato, per coprire fino all’80% delle spese ammissibili, e con un tetto di investimento pari a 400.000 €.
  • per le imprese che hanno oltre 3 anni, fermo restando la copertura dell’80% delle spese ammissibili, l’articolazione di contributo a fondo perduto (50%) e finanziamento agevolato (50%) si applica solo alle spese di investimento, mentre le spese di capitale circolante sono agevolate solo tramite contributo a fondo perduto.

Le agevolazioni del Fondo Impresa Donna possono essere utilizzate per queste tipologie di investimenti: 

  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica; immobilizzazioni immateriali;
  • servizi cloud per la gestione aziendale;
  • personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

È bene notare che tra le spese ammissibili per le nuove imprese rientrano anche le esigenze di capitale circolante nel limite del 20% delle spese ammissibili complessive.

Anche per le imprese già costituite sono ammesse spese in capitale circolante, ma nel rispetto dei seguenti limiti:

  • per le agevolazioni concesse per lo sviluppo di imprese femminili costituite da non più di 36 mesi, nel limite del 20% delle spese ammissibili complessive;
  • per le agevolazioni concesse per il rafforzamento di imprese femminili costituite da più di 36 mesi, nel limite del 25% e nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi alla data di domanda. 

Come fare domanda?
Le domande dovranno essere presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia, in seguito a un provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico che ne stabilirà la data di partenza. 

Pertanto, oggi non si sa ancora quando partirà lo sportello per la presentazione delle domande, che saranno valutate in ordine di presentazione e comunque secondo criteri specifici, quali la bontà del piano di sviluppo, le potenzialità del mercato e il valore tecnologico delle iniziative.

Vi invitiamo pertanto, se interessate, a contattarci per rimanere sempre aggiornati in merito alla partenza dell’iniziativa.

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